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Il Tempio della Beata Vergine della Ghiara, detto anche Basilica della Madonna della Ghiara, è uno dei principali edifici di Reggio Emilia. Sorge lungo l'antico Corso della Ghiara, oggi Corso Garibaldi. La chiesa, di proprietà del comune di Reggio, è officiata dall'ordine religioso cattolico dei Servi di Maria.
La facciata, di ordine dorico nella parte inferiore e ionico nella superiore, è in laterizio, con inserti in marmo bianco di Verona nelle basi e nei capitelli delle lesene e nelle cornici. Sulla porta centrale è scolpito in marmo un bassorilievo con la Vergine della Ghiara di Salvatore da Verona, dono del Comune di Reggio del 1642. Le due porte laterali furono invece eseguite nel 1631.
L'interno, nello stile del tardo Rinascimento, colpisce per la profusione di dorature, la ricchezza dei marmi ed i sontuosi affreschi con cui la scuola dei Carracci, ispirandosi alle storie del Vecchio Testamento, ornò le volte e le cupole. Nelle quadrature e ripartizioni delle vòlte si svolge un ciclo pittorico che ha come soggetto le donne dell'Antico Testamento.
La decorazione pittorica della grande crociera come da prima fu ideata aveva però altro carattere e fu solo nel 1615 (21 febbraio) che la congregazione della fabbrica votò il partito degli affreschi che poi furono eseguiti. Non è noto chi fu il teologo che ideò il tema della glorificazione delle eroine della Bibbia, le cui virtù sono viste in analogia con le virtù della vergine Maria.
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La basilica di San Prospero a Reggio Emilia è dedicata al patrono della città. Testimonianza insigne del barocco emiliano, è collocata nel centro di Reggio Emilia e ospita, sotto l'altar maggiore, le vestigia del santo traslate da un'altra chiesa a lui dedicata fuori le mura,abbattuta per ragioni strategiche.
A San Prospero, che visse nel quinto secolo e fu vescovo della città, va la devozione locale che gli sono grati per aver salvato Reggio dal sacco di Attila: gli Unni non si accorsero dell'abitato perché un intervento provvidenziale invocato da Prospero avvolse Reggio in una generosa coltre di nebbia.
La piazza prende il nome dall'omonima basilica ed è una delle più importanti della città. È chiamata anche Piazza Piccola ed è collegata da una strada porticata (il Broletto) alla Piazza Grande, cioè Piazza del Duomo. La piazza ha una forma approssimativamente rettangolare con tre lati porticati. Sul lato rimanente sorge la chiesa di San Prospero con il campanile ottagonale. Dal lato opposto alla chiesa sono visibili l'abside e la cupola della cattedrale.
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